PambiancoNews parla di Uoman

NASCE UOMAN, IL BRAND INCLUSIVO E SENZA TAGLIE

Inclusivo, formativo e dalla parte delle donne. Sono le prerogative con cui
Uoman, brand di abbigliamento femminile nato dall’unione della famiglia
Gangarossa, da anni attiva nel settore del retail, e Barbara Tirotti, si prepara
al debutto con il lancio della collezione A/I 2019 e le prime aperture.
“Uoman – ha raccontato a Pambianconews Barbara Tirotti, creative director del
brand – è un marchio che guarda alle donne, in particolare a quelle che vogliono
realizzarsi ed esprimere la propria identità andando oltre gli stereotipi e i
canoni irraggiungibili”. “Non a caso – le ha fatto eco Guido Gangarossa, chief
financial officer del brand – il nostro slogan è all women are Uoman“.


La filosofia della label non si lega unicamente al prodotto, ma aspira a renderla
una “piattaforma di formazione ed emancipazione per tutte le donne”. Per ogni
acquisto effettuato, infatti, una quota viene devoluta alla Fondazione Uoman,
che darà il via a una serie di corsi a cui le clienti fidelizzate potranno
partecipare gratuitamente per approfondire temi specifici. Gli appuntamenti,
uniti dal fil rouge dei cinque sensi, saranno segnalati sul sito del brand e
promossi negli store a partire da gennaio 2020. “Crediamo che l’emancipazione
– ha aggiunto Tirotti – sia data anche dalla cultura. Gli appuntamenti che
abbiamo deciso di istituire, il primo dei quali partirà a marzo, hanno l’obiettivo di

accrescere il sapere delle nostre clienti, donando loro gli strumenti che le
indirizzeranno verso una professione o un hobby”.
Ma la vera particolarità del brand è la totale assenza di taglie. Silhouette e stili
modellano la collezione A/I 2019-20 di Uoman al posto di numeri e misure, in un
total look a cui si affiancano profumazioni ambiente ed eau de toilette. “Non
vendiamo esclusività: offriamo inclusività”, ha commentato Gangarossa.
Con la recente apertura della boutique di via del Corso a Catania e l’imminente
opening di Roma, cui seguiranno Busto Arsizio, Siracusa e Milano, la label, che si
paragona a un “circolo virtuoso capace di autoalimentarsi”, si prepara a
un’espansione con cui mira a raggiungere, nell’arco di cinque anni, un fatturato
da circa 40 milioni di euro e 60 punti vendita in Italia, suddivisi tra gestione
diretta e franchising.


Le boutique, estese su una superficie che varia dai 150 ai 200 metri quadrati,
dispongono di una postazione social che inserisce la dimensione omnichannel
all’interno dello spazio fisico di vendita: facendosi fotografare indossando un
outfit Uoman, successivamente postato sui canali del brand, le clienti diventano
così ambassador ed influencer del marchio.
A testimonianza del suo impegno sociale, Uoman ha inoltre deciso di introdurre
la figura del people satifaction manager, un counselor che girerà i punti vendita
di tutta Italia per fornire un supporto a 360 gradi ai collaboratori.

“Per garantire completa trasparenza alle nostre clienti – ha aggiunto Giuliano
Gangarossa, fratello di Guido e direttore commerciale di Uoman – abbiamo
inoltre deciso di lavorare con punti prezzo del 2, del 5 e del 7, abbandonando il
numero 9, che è spesso ingannevole. Vogliamo adottare un punto prezzo mediobasso,
inclusivo e accessibile, che esprima il vero valore dei capi”.

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