Fashionmagazine parla di Uoman

All’insegna del body positive, il marchio dalle linee minimal intende diventare una vera piattaforma di formazione ed emancipazione per le donne grazie anche alla Fondazione Uoman, un ente no profit istituito per organizzare una serie di appuntamenti e corsi ai quali le clienti, anche dopo un solo acquisto, potranno partecipare. «Con questo progetto vogliamo abbracciare il concetto di inclusività non solo con la linea moda, declinata in cinque fitting (ognuno associato a una lettera del nome del brand), ma soprattutto creando un rapporto in store con le clienti», ha commentato Guido Gangarossa, chief financial officer della label. La label ha progetti ambiziosi, grazie a un piano di espansione quinquennale prevede di realizzare un giro d’affari di 40 milioni di euro e arrivare all’apertura di 60 punti vendita monomarca sul territorio italiano.

«Al momento ci stiamo focalizzando sulla presenza di Uoman nel retail fisico con i nostri monomarca, mentre il sito online sarà disponibile a breve, ma fornirà informazioni sui corsi che intendiamo organizzare con la Fondazione», ha continuato Giuliano Gangarossa, direttore commerciale dell’etichetta.

Con metrature medio-grandi (100-150 metri quadri), Uoman ha confermato le prime aperture a Catania, Roma, Milano e Siracusa; in ciascuno spazio sarà inoltre presente una postazione social, dove le clienti potranno farsi ritrarre con un total look del marchio, che poi verrà ripostato sui canali del brand entro le 48 ore successive, promuovendo così il messaggio “No size but fits right”.

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